La trimestrale batte le attese e Roche conferma i target 2022. Il gruppo farmaceutico svizzero ha registrato nel primo trimestre 2022 ricavi in aumento del 10% a 16,44 miliardi di franchi svizzeri (pari a 15,97 miliardi di euro) contro i 14,93 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Un risultato che batte del 3% il consenso degli analisti, trainato dal nuovo aumento della domanda negli Stati Uniti per i test rapidi antigenici da Covid-19 e dalla buona performance di farmaci come Ocrevus (sclerosi multipla) e Hemlibra (emofilia). Roche ha anche confermato che, per il resto dell'anno, si aspetta una riduzione del fatturato da medicinali e test per il Covid-19 pari a circa 2 milioni di franchi svizzeri. Il titolo alla borsa di Zurigo cala dell'1,52% a 363,15 franchi.

Nel dettaglio, i test per il coronavirus hanno generato 1,9 miliardi di franchi svizzeri di vendite, con un aumento del 59% anno su anno in Nord America. In totale, la divisione diagnostica ha contribuito per 5,3 miliardi alle vendite (+24% anno su anno): la pandemia, come ha detto il capo del reparto Thomas Schinecker, ha aiutato il gruppo a vendere apparecchiature per test molecolari che i laboratori utilizzano anche per identificare altre malattie. "Prevediamo che questo avrà un impatto a lungo termine", ha dichiarato Schinecker, indipendentemente dall'eventuale diminuzione della domanda relativa al Covid-19.