| 14 Settembre 2026 14:02 |
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(Adnkronos) – 14 set. – (Adnkronos)
A un giorno dall’attacco russo in Ucraina che ha colpito un treno passeggeri a circa due chilometri dal confine con la Polonia, cresce la preoccupazione per l”escalation’ della Russia. Il raid, avvenuto nei pressi di Yahodyn, assume un peso particolare perché si è verificato pochi minuti dopo il passaggio di un convoglio diplomatico sul quale viaggiavano l’ex premier britannico Boris Johnson, l’ex primo ministro svedese Carl Bildt e diversi consiglieri per la sicurezza europei.
Nessuno dei passeggeri è rimasto ferito. Ma c’è un dettaglio che rende l’episodio ancora più sensibile: nella stazione, al momento dell’attacco, si trovava anche David Petraeus, ex direttore della CIA, in Ucraina per partecipare alla Yalta European Strategy, lo stesso forum che aveva portato a Kiev anche Johnson e Bildt. Al momento del raid, secondo Ukrzaliznytsia, l’ex capo della CIA era però su un altro treno, fermo alla stazione di Yahodyn.












