Tragedia sfiorata su un treno al confine tra Ucraina e Polonia. Un drone russo lo ha lambito mentre stava per passare la frontiera, si trovava a poche centinaia di metri. Il convoglio, diretto da Kiev a Varsavia con 206 passeggeri, è stato evacuato. Sul treno successivo, in compenso, c’erano passeggeri eccellenti, che si trovavano in una stazione dell’Ucraina occidentale poco prima che il primo convoglio venisse sfiorato. Il mezzo è stato costretto a fermarsi per motivi di sicurezza, prima di riprendere il viaggio verso il territorio polacco. Fra i viaggiatori figuravano l’ex premier britannico, Boris Johnson, da sempre uno dei più accesi sostenitori della causa ucraina, e l’ex premier svedese, Carl Bildt.
Ma in quei vagoni c’erano anche le delegazioni che due giorni fa hanno partecipato a una conferenza sulla sicurezza a Kiev. Fra queste c’erano Fabrizio Saggio, il consigliere diplomatico di Giorgia Meloni, Gunter Sautter, uno dei più stretti consiglieri del cancelliere tedesco Friedrich Merz per la politica estera e di sicurezza. L’attacco di droni russi ha colpito una stazione di servizio e lambito un treno a Yahodyn, nell’ovest dell’Ucraina. Immediato il commento del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky e del ministro degli Esteri, Andriy Sybiha. Il primo ha dichiarato: "I raid delle forze russe al confine con la Polonia dimostrano che la Russia è una minaccia comune". Ancora più schietto il secondo. "Questo è il terrore di Putin, che sta bussando direttamente alle porte dell’Ue e della Nato", ha scritto Sybiha su X.










