Nuovo attacco del governo israeliano contro Yuval Abraham e Rachel Szor, i registi del documentario 'Naza', vincitore del Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia. In un post sui social, Ben Gvir ha accusato i due registi di denigrare i soldati israeliani e li ha definiti "una vergogna e un disonore per l'intero popolo di Israele". "Da coloro che diffamano i nostri eroici combattenti, che rischiano la propria vita affinché possiamo vivere in pace e sicurezza, dico: siete una vergogna e un disonore per l'intero popolo di Israele. Andatevene", ha scritto Ben Gvir.

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Il ministro ha quindi aggiunto, rivolgendosi sempre a Abraham e Szor: "Sono certo che i vostri amici, i nostri nemici di Hamas a Gaza, saranno felici di accogliervi". Le dichiarazioni arrivano dopo la dura presa di posizione del ministro della Cultura israeliano, Miki Zohar, che ha minacciato di revocare la cittadinanza ad Abraham e Szor. In un post su X, Zohar ha definito "vile" il documentario, sostenendo che "costituisce un tradimento dello Stato".

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Dopo gli attacchi di membri del governo ai due registi israeliani, Yuval Abraham e Rachel Szor, è intervenuto anche Gadi Eisenkot, leader dell'opposizione e favorito alle elezioni del prossimo 27 ottobre. "La scelta di artisti israeliani di salire su un palco internazionale, per presentare un'immagine distorta e unilaterale e per gettare discredito morale sui combattenti che proteggono la casa - è cecità morale, distacco dalla realtà e danno allo Stato di Israele in un momento difficile", ha scritto il leader di Yashar su X. "La critica è legittima in una società democratica, ma c'è un abisso tra essa e la denigrazione del nome dei nostri soldati per mietere applausi in festival all'estero", ha sostenuto Eisenkot.