Articolo in aggiornamentoNelle prossime ore la Svezia si appresta a scegliere il suo futuro prossimo. I Socialdemocratici sarebbero in testa, con il 28,4%, secondo i primi exit poll della tv pubblica Svt. Al secondo posto i Moderati, al 18,1% dato che ribalta i sondaggi, che davano gli Sweden Democrats in vantaggio nella coalizione di centrodestra. La formazione di Jimmie Åkesson si ferma al 17,2%, il 3,3% in meno rispetto alle precedenti consultazioni. La coalizione di centrosinistra è invece in vantaggio con il 51,3% su quella di centrodestra. Secondo gli exit poll di SVT/Valu, l’opposizione otterrebbe 183 seggi nel nuovo parlamento, contro i 166 del governo attualeLe urne sono chiuse da pochi minuti, ma si prevedeva che gli Sweden Democrats, il partito nazionalista e anti-immigrazione guidato da Jimmie Åkesson, si classificassero al secondo posto con il 19%, superando di poco i Moderati, fermi al 17%. Il primo ministro Ulf Kristersson ha votato oggi, presentandosi al seggio elettorale con i suoi familiari annunciando di aspettarsi una serata “davvero, davvero emozionante” e ha insistito sul fatto che “l’inerzia” fosse dalla sua parte, anche se il suo partito sembra perdere consensi negli ultimi sondaggi.Il centrosinistra di Magdalena Andersson, avanti nei sondaggi sino alla vigilia elettorale, non sembrava tuttavia avere la certezza necessaria per mettere in cassaforte il risultato. Nelle ultime settimane, i socialdemocratici erano infatti scesi sotto il 30%, rispetto a quasi il 35% di inizio anno.Gli Sweden Democrats sono passati in poco più di un dieci anni dalla periferia alla posizione di secondo partito del Paese. Pur essendo rimasti fuori dalla compagine governativa, hanno però sostenuto l’esecutivo attraverso l’accordo di Tidö, diventando determinanti nella definizione delle politiche della maggioranza. Ma soprattutto, rompendo un tabù: solo un anno fa, il partito fece pubblicamente ammenda per i suoi legami con elementi neonazisti e antisemiti, nel tentativo di ricostruirsi una verginità etica.