I Socialdemocratici sono in testa nelle elezioni in Svezia con il 28,4% delle preferenze, secondo gli exit poll della tv pubblica Svt alla chiusura delle urne. Al secondo posto i Moderati di Ulf Kristersson con il 18,1%: un dato che ribalta i sondaggi che davano i nazionalisti dei Democratici Svedesi in vantaggio nella coalizione di centrodestra. La formazione di Jimmie Akesson si ferma infatti al 17,2%, il 3,3% in meno rispetto alle precedenti elezioni politiche. La coalizione di centrosinistra guidata da Magdalena Andersson, secondo gli stessi exit poll, è in vantaggio con il 51,3% su quella di centrodestra.Cosa dicevano gli ultimi sondaggi Il Partito socialdemocratico, storico dominatore della politica svedese, potrebbe dunque ritornare al potere. I sondaggi delle ultime settimane avevano tuttavia lanciato segnali negativi per tutta la coalizione di centrosinistra, che aveva visto ridursi progressivamente l'ampio margine di vantaggio sulle formazioni di destra e centrodestra attualmente al governo. Le rilevazioni più recenti, infatti, indicavano uno scarto di pochi punti percentuali tra i due blocchi.L'estrema destra svedese In Parlamento dal 2010, Il partito Sverigedemokraterna, i Democratici Svedesi, era considerato la mina vagante di queste elezioni. Era la forza data maggiormente in crescita, tanto che secondo i sondaggi si sarebbero dovuti avvicinare intorno al 19% delle preferenze. Per questo, in caso di vittoria del centrodestra, i Democratici Svedesi avevano già rivendicato un ruolo centrale in un eventuale esecutivo. Il loro obiettivo era quello di abbandonare il mero ruolo di supporto esterno offerto in questi anni.I punti chiave della campagna elettorale Temi dominanti nella campagna elettorale sono stati ancora una volta la sicurezza e l'immigrazione, insieme anche alle preoccupazioni per la situazione economica e la possibile revisione dei programmi di welfare. In seno al blocco di centrosinistra, sembrano tuttavia evidenti alcune tensioni su questioni quali le riforme e la tassazione, oltre alle politiche climatiche e l'impiego dell'energia nucleare.