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Gli exit poll danno in vantaggio la coalizione di centrosinistra alle elezioni in Svezia: si sono tenute domenica per rinnovare i 349 seggi del parlamento (Riksdag), che poi elegge il capo del governo. La coalizione è composta dai Socialdemocratici, che si sono riconfermati il primo partito con più del 28 per cento dei voti (lo sono da oltre un secolo, nonostante i consensi in calo), dai Verdi, dal partito di Sinistra e di Centro.

Secondo gli exit poll la coalizione in tutto avrebbe ottenuto poco più del 51 per cento dei voti, contro il 47 per cento circa di quella di centrodestra, che è attualmente al governo: è composta dai Moderati svedesi del primo ministro Ulf Kristersson, che secondo gli exit poll sono il secondo partito, insieme ai Cristiano Democratici e Liberali. Il partito di estrema destra Democratici Svedesi risulta il terzo partito, sebbene con un risultato inferiore alle attese: in questi ultimi quattro anni ha dato un appoggio esterno al governo, condizionandone la linea su immigrazione e sicurezza, e le sue prospettive erano di entrare al governo in caso di vittoria del centrodestra.

Gli exit poll, che sono il risultato di interviste fuori dai seggi e dunque da prendere con molta cautela, mostrano una situazione ancora molto incerta e un margine di vantaggio del centrosinistra non definitivo. Se dovessero essere confermati dai dati reali Magdalena Andersson, leader dei Socialdemocratici, tornerà a capo del governo dopo 4 anni.