Il 13 settembre la Svezia torna al voto: i socialdemocratici restano primi nei sondaggi, ma il centrodestra è in lenta ripresa
Negli ultimi mesi, il centro-destra sembrava spacciato. Invece, a pochi giorni dalle elezioni parlamentari in Svezia, la partita sembra riaperta. Quella che fino a poche settimane fa sembrava una netta vittoria del centro-sinistra, capitanato dai socialdemocratici di Magdalena Andersson, rischia così di trasformarsi in una riconferma dell’attuale maggioranza, guidata dal Primo Ministro Ulf Kristersson. Ma con una novità, destinata a cambiare gli equilibri politici del Paese: per la prima volta i Democratici Svedesi, un partito nato negli anni Ottanta in ambienti di estrema destra, con legami documentati con neonazismo e suprematismo bianco, potrebbero entrare direttamente nel governo.
Per il momento, i sondaggi danno la coalizione di centro-sinistra al 50,7%, mentre gli avversari, includendo anche i Democratici Svedesi, sarebbero in rimonta al 48,1 per cento.
Svezia, la rimonta del centrodestra nei sondaggi
Sono previste per domenica 13 settembre – anche se il voto anticipato è già aperto dal 26 agosto scorso –, le elezioni al Riksdag, il parlamento monocamerale svedese composto da 349 membri. Attesi al voto circa 8 milioni le persone e, nello stesso giorno, si voterà anche per le elezioni regionali e locali. Un appuntamento fisso, che si ripresenta ogni quattro anni, la seconda domenica del mese. Il primo ministro uscente, in carica dal 2022, Kristersson, leader del partito dei Moderati, punta alla riconferma in una coalizione che lo vede alleato con i Democratici Cristiani e i Liberali.











