Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIn politica, come in natura, secondo una tradizione che risale ad Aristotele, sembra esistere l’orrore del vuoto. Se il nuovo partito dell’ex generale Roberto Vannacciè emerso nel già affollato panorama politico italiano, è perché uno spazio si è liberato ed è stato reso disponibile. La ragione di questo spazio vuoto, che è stato rapidamente occupato negli ultimi mesi da Futuro Nazionale, è duplice.

Da un lato, un partito con una reputazione è una tradizione di destra radicale, Fratelli d’Italia, una volta giunto al governo, grazie al realismo della sua leader, ha abbandonato nelle scelte politiche, tanto in economia quanto nelle relazioni internazionali, i toni e soprattutto le posizioni estremiste della sua storia di quando era all’opposizione. Dall’altro, la Lega di Matteo Salviniè diventata col tempo un partito dall’identità confusa. Un po’ vanamente «nazionale», invece che «Nord», e un po’ capace di buon governo moderato nelle regioni del Lombardo Veneto, è apparsa come un polo di riferimento poco affidabile per gli elettori di «vera destra» (come sostiene il generale) oltre che per i più «pacifisti» e, in modo più o meno esplicito, «tolleranti» nei confronti del tentativo da parte della Russia di sconfiggere la volontà di indipendenza degli ucraini, dunque ostili all’aiuto anche molto limitato del governo italiano nei confronti di Kiev.