I raid con droni della Russia hanno colpito un treno e una stazione di servizio in Ucraina a pochissimi chilometri dal confine con la Polonia, spingendo il ministro degli Esteri di Kiev ad avvertire la Nato del pericolo imminente. Sul fronte diplomatico, Cremlino e funzionari ucraini aprono alla possibilità di colloqui trilaterali entro il mese di ottobre.
Russia, attacchi al confine con la Polonia
L'allarme dell'Ucraina sui droni
La prospettiva dei colloqui a ottobre
Russia, attacchi al confine con la PoloniaLa tensione sul fronte orientale cresce dopo una serie di raid condotti con droni russi che hanno colpito l’Ucraina occidentale a ridosso del confine con la Polonia, Paese membro dell’Unione Europea e dell’Alleanza Atlantica.Nelle ultime ore le incursioni hanno distrutto una stazione di servizio a Yahodyn e centrato la locomotiva di un treno passeggeri diretto a Varsavia nella regione della Volinia, a soli due chilometri dalla frontiera.ANSAL'Ucraina avverte la NATO dopo il nuovo attacco della Russia al confine con la PoloniaNon si registrano vittime tra i passeggeri grazie al tempestivo allarme fornito dalle autorità ferroviarie, ma la vicinanza dei bombardamenti ai varchi doganali ha provocato incendi, la chiusura temporanea dei valichi e pesanti ritardi sulla rete dei trasporti.L’allarme dell’Ucraina sui droniLe incursioni a ridosso dei confini comunitari hanno provocato la durissima reazione delle autorità di Kiev. Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha definito l’attacco “un gesto deliberato per intimorire i Paesi alleati”, dichiarando che la minaccia militare di Mosca sta ormai bussando direttamente alle porte della Nato.Di fronte all’intensificarsi delle incursioni aeree, Kiev ha rinnovato la richiesta ai partner occidentali di rafforzare la fornitura di sistemi di difesa aerea ed estendere le sanzioni contro il complesso militare-industriale russo.











