Caricamento player
Non si sa ancora per quanto durerà, ma la chiusura dell’oleodotto Est-Ovest dell’Arabia Saudita può avere grosse conseguenze sull’economia mondiale e sulla regione del Medio Oriente. La chiusura è stata annunciata dal governo saudita venerdì sera in seguito ad attacchi con droni che hanno danneggiato le strutture e causato alcuni feriti. L’Arabia Saudita dice che i droni provenivano dall’Iraq, dove sono attive molte milizie filoiraniane.
L’Arabia Saudita è uno dei maggiori produttori di petrolio al mondo e quell’oleodotto era il principale strumento per aggirare la chiusura dello stretto di Hormuz, dove il traffico delle petroliere non ha mai recuperato i volumi precedenti alla guerra, iniziata a febbraio con gli attacchi di Stati Uniti e Israele sull’Iran. Una chiusura prolungata può quindi ulteriormente ridurre le quantità di petrolio in circolazione, aumentandone i prezzi.
Ma l’attacco potrebbe portare anche a una risposta militare. Al momento l’Arabia Saudita, che ha un governo monarchico, ha scelto di non rispondere agli attacchi e di «sostenere gli sforzi del governo iracheno» per individuare e contrastare le milizie filoiraniane. Ma se i lanci di droni dovessero ripetersi e se le capacità di esportazione di petrolio dovessero essere compromesse per un tempo prolungato, considererà anche azioni militari.











