L'attività dell'oleodotto Est-Ovest in Arabia Saudita è stata sospesa "in via precauzionale" dopo che l'infrastruttura "è stata oggetto di diversi attacchi" nelle aree di Riad e Medina: lo ha comunicato il ministero dell'Energia saudita. Negli attacchi, si legge in una nota, sono stati registrati "diversi feriti". Team tecnici sono stati "immediatamente" attivati per mettere l'oleodotto in sicurezza, aggiunge il comunicato.

Dopo gli attacchi, l'Iraq ha ordinato la chiusura del valico di frontiera di Shalamcheh, tra Iraq e Iran, come misura precauzionale: lo hanno riferito a Reuters due fonti della sicurezza. Secondo le fonti, è stata avviata un'operazione su larga scala per dare la caccia agli autori dell'attacco.

Dietro l'attacco aereo contro l'Arabia Saudita che ha bloccato il suo oleodotto, una delle principali rotte del regno per l'esportazione di greggio, aggirando lo Stretto di Hormuz, ci sarebbe l'Iran: è quanto ha affermato il presidente Usa, Donald Trump, a Dublino citato dai media internazionali. "Penso che lo siano, probabilmente lo sono", ha detto Trump ai giornalisti quando gli è stato chiesto se l'Iran fosse responsabile dell'attacco al vitale condotto petrolifero.

Trump, parlando durante il suo incontro con il premier irlandese Micheál Martin, ha anche affermato di aver parlato con il principe ereditario e sovrano de facto dell'Arabia Saudita, Mohammed bin Salman, che ha definito un "amico". Secondo il sito di notizie online Axios, bin Salman ha chiamato il presidente Usa due volte giovedì per chiedergli di colpire i combattenti yemeniti, ma la richiesta è stata respinta.