Roma, 13 set. (askanews) – Dopo la vittoria dell’estrema destra in Sassonia-Anhalt in Germania, le cancellerie europee guardano con attenzione alle elezioni di domenica 13 settembre, in Svezia, dove il partito nazionalista Democratici Svedesi potrebbe entrare a far parte per la prima volta di un nuovo governo di centro-destra, qualora l’alleanza guidata dall’attuale premier Ulf Kristersson dovesse riuscire a battere la coalizione di centro-sinistra. Coalizione che, al di là della difficoltà di sintesi delle sue diverse anime, i sondaggi preelettorali danno in vantaggio di qualche punto percentuale.
I Democratici Svedesi, partito nazionalista che attualmente non fa parte della coalizione di centrodestra ma ne sostiene la maggioranza in Parlamento, dovrebbero confermarsi domenica come la principale forza della destra, aprendo all’eventualità di poter rivendicare il maggior numero di incarichi ministeriali in caso di ingresso nel governo. Gli ultimi sondaggi attribuiscono ai Democratici Svedesi una percentuale del 19%. Il primo ministro di centrodestra Kristersson, esponente dei Moderati, si sta battendo affinché i Democratici Svedesi possano entrare, per la prima volta, nella coalizione di governo. Finora il partito è rimasto fuori dalla coalizione perché le sue posizioni erano considerate troppo estremiste.










