HomeEsteriHouthi Petrolio sotto scaccoI ribelli filo-Iran avanzano in Yemen "Lo Stretto di Bab el Mandeb è nostro" .Militari dell’esercito Houthi marciano nelle strade di SanaaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciLa fiammata di guerra lampo, furibonda e per certi versi audace scatenata dai guerriglieri Houthi in Yemen, alleato fedele dell’Iran, non è casuale e si intreccia con la crisi di Hormuz. Con la regia di Teheran che tende allargare il fronte destabilizzante legandolo a Gaza e Libano per disorientare Usa e Israele, i Partigiani di Dio negli ultimi giorni hanno conquistato tutta la costa sullo stretto di Bab el Mandeb, altro snodo cruciale per il passaggio del petrolio (e non solo) dopo Hormuz. È infatti l’accesso meridionale al Mar Rosso e al Canale di Suez. Per ora gli Houthi smentiscono di voler bloccare l’imbuto tra Gibuti e Yemen ma la minaccia pesa come una spada di Damocle sull’Occidente. E l’offensiva, che le forze regolari yemenite non sono riuscite a fermare, conferma che i proxy degli ayatollah nonostante i recenti raid di Arabia Saudita e quelli dei mesi passati ad opera delle forze Usa, sono ancora bene armati, organizzati e capaci di colpire duramente.