HomeEconomiaAllarme per l’AI: umanità a rischio. I big si schierano con AnthropicIl ceo Amodei: dobbiamo rallentare il ritmo di sviluppo, servono più controlli. Musk e Altman: ha ragioneDario Amodei, 43 anni, fondatore e ceo di AnthropicsRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciLa corsa all’intelligenza artificiale rischia di diventare una corsa contro il tempo. E ora a chiedere di frenare è uno dei manager che quella corsa la sta guidando. Dario Amodei, fondatore e ceo di Anthropic, mette in guardia dall’accelerazione dei modelli e chiede di rallentare lo sviluppo delle tecnologie più avanzate. Non uno stop all’innovazione, ma un rallentamento per guadagnare tempo e rafforzare i controlli prima che la capacità delle macchine possa superare quella degli uomini di comprenderle e governarle.

"Dobbiamo rallentare il ritmo con cui miglioriamo le capacità dei modelli di AI", ha scritto Amodei in un lungo post, sottolineando come i progressi degli ultimi mesi siano stati "drasticamente più rapidi". Il timore è soprattutto per l’auto-miglioramento ricorsivo, cioè la possibilità che i sistemi contribuiscano a sviluppare ulteriormente le proprie capacità. Se questa dinamica sfuggisse al controllo, sostiene il ceo di Anthropic, l’AI potrebbe diventare sempre più difficile da governare.