«Ma mi state portando ai bagni?», scherza Giuseppe Conte mentre il codazzo dei fan lo spinge fuori rotta, chi vuole una foto e chi una dedica sul libro, hanno un bel daffare i dirigenti dem a riportare il gruppo nella direzione giusta, verso il palco. Sono perlopiù eletti locali del Movimento cinque stelle, accorsi a sostenerlo: ma anche quando finalmente arriva alla sala dell’incontro significativamente intitolato “Uniti per l’Italia”, dove si confronterà con il presidente del Pd Stefano Bonaccini, la folta platea lo accoglie con un applauso caloroso che diventa ovazione.

Dopo le feste di Genova e Bologna, è quest’estate per il leader del Movimento il terzo appuntamento a una Festa dem, stavolta quella nazionale di Reggio Emilia, serata d’onore subito prima della chiusura, oggi, della segretaria Elly Schlein. Ci arriva sull’onda delle polemiche di questi giorni sulle primarie e sulla presenza di Matteo Renzi in coalizione: la sera prima era il leader di Italia viva al posto suo sul palco, riaccolto da figliol prodigo nel partito, «se non stiamo tutti insieme rivincono loro», la sintesi del suo intervento, sottolineato dal battimani del popolo della Festa. Che Conte però abbia dubbi sull’affidabilità dell’ex rottamatore è noto: «Dobbiamo avere garanzie che non accada quello che è accaduto prima», allude alla caduta del suo governo provocata da Italia viva nel 2021. Vorrebbe parlare di politica, dice l’ex premier, «e non di persone», ma come si fa quando la tensione tra lui e Renzi fa da sottofondo a qualunque trattativa sul campo largo? E allora prova a uscire dalle domande più dirette con una battuta: un caffè con Renzi? «No, a quest’ora no, se no poi non dormo». Ma il tema resta e alla fine tocca dirla chiara: se la segretaria dem Elly Schlein da tempo lavora all’ingresso dell’ex sindaco in coalizione, preparandolo con le alleanze locali e predicando il no ai veti, il centro che ha in mente lui è quello che sta provando a costruire l’assessore romano Alessandro Onorato con una rete di sindaci. «Dobbiamo allargarlo questo spazio politico o vogliamo restringerlo? Renzi, con tutto il rispetto, ha una sua capacità sull’elettorato che mi sembra circoscritta. Vogliamo andare oltre o ci vogliamo fermare a Renzi se vogliamo vincere?». Applausi della platea, dove si sente anche qualche buuu all’indirizzo dell’ex sindaco, clima meno affettuoso verso di lui della sera prima.