Giuseppe Conte è arrivato alla festa dell'Unità di Reggio Emilia il giorno dopo l'accoglienza calorosa riservata dal popolo Pd a Matteo Renzi, un compagno di viaggio di cui il M5s farebbe volentieri a meno. Tanto che al leader di Iv che da Milano gli aveva offerto di prendere un caffè insieme, Conte ha risposto sarcastico: "No a quest'ora non posso, poi non dormo". Accolto con un lungo applauso, Conte ha rilanciato le primarie. Lo ha fatto in un contesto non proprio predisposto: poco prima, dallo stesso palco il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il deputato Roberto Speranza le avevano bocciate. "Che facciamo? - ha detto Conte - Ci riuniamo in qualche segreta stanza? Facciamo qualche caminetto dopo aver detto a tutto il popolo progressista che decideranno loro chi è il migliore o la migliore interprete?". E poi: chiedere se sarà leale nel caso le perdesse "è offensivo - ha detto Conte - Se qualcuno pensa che sia una questione di ambizione personale sbaglia, io sono al servizio di un progetto progressista. Se ci trovassimo in un governo che non fa cose progressiste, quello è il problema". Insomma, sì alle primarie, ma Renzi anche no. "Renzi ha una sua capacità sull'elettorato che mi sembra ben circoscritta, volete andare oltre o vi volete fermare a Renzi? Se vogliamo vincere e noi vogliamo vincere". Il leader del M5s ha invece sposato platealmente la causa del Progetto Civico di Alessandro Onorato. "Mi domandate sempre di Renzi, non se ne può più. Così lo farete diventare antipatico.
Applausi a Conte alla festa dell'Unità, 'ma per vincere andiamo oltre Renzi' - Notizie - Ansa.it
I dubbi nel Pd sulle primarie. Lui spinge, offensivo chiedermi se sarei leale (ANSA)










