Non solo chi ha vinto, ma che cosa racconta il verdetto di Venezia 83. Il Leone d’Oro a Woman Unknown, il Gran Premio a Possible Love, la regia a DAU e le Coppe Volpi a Mathilde Arcel e John Malkovich disegnano un palmarès che premia corpi feriti, desideri proibiti e linguaggi della colpa. E mentre la giuria di Maggie Gyllenhaal sceglie opere radicali e poco accomodanti, l’Italia resta senza premi ufficiali
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