Alla Festa nazionale dell'Avanti, in corso a Campobasso, dove tutti i leader del campo progressista si sono confrontati in questo weekend, era uno degli ospiti più attesi, soprattutto dopo la polemica politica nata sulle norme per le firme previste dalla legge elettorale. Alessandro Onorato, presidente del Progetto Civico Italia, con i segretari di Più Europa, Riccardo Magi, e del Psi, Enzo Maraio, ha discusso della nascita della cosiddetta 'quarta gamba'. Intervistato dall'ANSA si sofferma sui confini dell'alleanza progressista, sul programma, sulle primarie e, appunto, sulla nuova legge elettorale.

"Viene meno il rispetto della democrazia e della Costituzione - esordisce l'assessore romano -. Questa legge è l'ennesima spallata di una destra folle su un argomento fondamentale, sono le regole della partita. Imporre una raccolta di 370mila firme da fare in tutta Italia, 6 mila in ogni collegio, vuol dire che la Meloni dice che non si rispetta la Costituzione perché ci sono diverse sentenze della Corte Costituzionale che dicono chiaramente: il legislatore ha la possibilità di avere discrezionalità su come fare una legge elettorale, ma non può stabilire degli ostacoli ad arte come la barriera della firme".