Padova, 12 settembre 2026 – L’Ascoli incassa la prima sconfitta del campionato, ma esce comunque a testa alta dopo aver giocato una buona partita in casa di un Padova ambizioso e capace di capitalizzare al meglio una delle rare occasioni create. Il confronto termina 1-0 per i veneti grazie ad un gol di Galazzi nella ripresa. Peccato per le numerose occasioni mancate dai bianconeri, e per il grave errore dell’arbitro Collu, che alla resa dei conti sono finiti per pesare sul risultato finale. Al triplice fischio finale i tantissimi tifosi ascolani presenti all’Euganeo (1.132 presenze) hanno lo stesso omaggiato i propri beniamini per la prestazione offerta.
Nelle battute iniziali Tomei in attacco cambia quasi tutto affidandosi al terminale Chakir con l’assistenza di De Pieri, Bolsius e D’Uffizi. I biancoscudati, invece, partono imprimendo particolare aggressività. La pressione è alta, ma l’Ascoli si divincolano bene con il solito fitto fraseggio che parte dal basso. Dopo un’attenta prima mezz’ora di gioco dove le contendenti si studiano, ecco le prime occasioni create da un Picchio capace di triangolare bene e verticalizzare al momento giusto. Prima ci prova Guiebre con un velenoso sinistro da fuori che Sorrentino deve deviare in corner, poi Milanese calcia alto da ottima posizione dopo aver saltato anche l’ultimo avversario. Infine l’episodio controverso del gol ingiustamente annullato a Chakir. Collu vede un fallo di mano, mentre il bianconero stoppa di petto e trafigge Sorrentino dal limite. Nella ripresa l’Ascoli alza i giri e sfiora il vantaggio con Corradini e Damiani, ma nel suo momento migliore passa il Padova. Galazzi è bravo ad infilarsi indisturbato in area per infilare la palla alle spalle di Vitale. Nel finale Tomei se le gioca tutte. Gori si fa sbarrare la strada da Sorrentino. L’ultima speranza del Picchio è il sinistro di Silipo che si infrange sul palo.








