Ascoli Piceno, 29 agosto 2026 – L’Ascoli si salva con l’orgoglio. Serve un colpo da bomber come quello di Gori, sull’ottimo assist di De Pieri, per consentire al Picchio di non soccombere contro una Carrarese tosta e fisica che era stata brava a portarsi avanti con Abiuso.

Al Del Duca solita serata speciale. All’ingresso delle formazioni in campo lo stadio è una bolgia di 13mila voci. L’urlo unanime che arriva dalla nuova curva sud Rozzi è imponente. Sul campo squadra che vince non si cambia.

Primo tempo

L’undici titolare scelto da Tomei è esattamente quello schierato a Verona una settimana fa. Nella Carrarese il tecnico Cioffi si affida ad un abbottonatissimo 3-5-2. Trovare un varco tra le maglie gialloblù è molto complicato per il Picchio che gira palla senza avere i metri giusti per affondare. Gli ospiti fanno valere tutta la propria fisicità.

Le palle inattive diventano occasioni ghiotte e sugli sviluppi di un corner Abiuso colpisce la traversa con una deviazione istintiva di tacco da distanza ravvicinata. La sfera rimbalza sulla linea e viene afferrata da Vitale. L’occasione mancata sveglia l’Ascoli che nei minuti finali del primo tempo prova a scardinare il fortino. L’Ascoli si salva con l’orgoglio