Proseguono le verifiche sulla morte di Denise Cosco, 35 anni, figlia di Lea Garofalo, la testimone di giustizia assassinata dopo aver deciso di allontanarsi dal contesto della ’ndrangheta.

L’inchiesta, aperta dalla Procura di Velletri per istigazione al suicidio e al momento condotta contro ignoti, si concentra anche sull’abitazione di Ariccia nella quale la donna viveva. L’appartamento è stato posto sotto sequestro e, nella giornata di ieri, il pubblico ministero Domenico Vicario ha effettuato un sopralluogo insieme ai carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati.

Gli accertamenti all’interno dell’abitazione non sono ancora conclusi. Gli investigatori dovranno infatti effettuare ulteriori verifiche per acquisire tutti gli elementi ritenuti utili alla ricostruzione della vicenda.

Rinvenuto un secondo telefono

Durante l’ispezione è emerso un elemento ulteriore: all’interno dell’appartamento è stato individuato un secondo telefono cellulare.