La Procura di Velletri vuole fare luce sulle ultime ore di vita di Denise Cosco, la figlia di Lea Garofalo morta giovedì dopo essere precipitata domenica dal terzo piano della sua abitazione ad Ariccia. In casa, al momento della tragedia, c’era il compagno della donna, che sarà ascoltato dagli inquirenti. L’audizione rientra negli accertamenti disposti dal procuratore Carlo Villani per chiarire cosa sia accaduto prima della morte della 35enne e verificare ogni possibile circostanza. Gli investigatori hanno già effettuato un sopralluogo nell’abitazione, insieme ai carabinieri, per eseguire ulteriori rilievi. Il fascicolo è stato aperto, come previsto in questi casi, per istigazione al suicidio. Non ci sono al momento indicazioni che consentano di attribuire a qualcuno una responsabilità, ma l’ipotesi di reato permette alla Procura di svolgere accertamenti più ampi sulle circostanze che hanno preceduto la morte.

Venerdì è stata eseguita l’autopsia. Gli inquirenti hanno inoltre acquisito il cellulare di Denise, che sarà analizzato per ricostruire gli ultimi contatti e le comunicazioni avute dalla donna prima della tragedia. Il lavoro della Procura punta dunque a ricomporre le ore precedenti alla caduta e a verificare se vi siano elementi utili a spiegare quanto accaduto. A rompere per prima il silenzio sulla morte di Denise è stata la zia Marisa, che sui social ha pubblicato quella che di fatto è la prima immagine pubblica del volto della nipote. Una fotografia accompagnata da poche parole che raccontano una vita intera trascorsa, fin dall’adolescenza, sotto protezione: “Nessuno potrà più decidere per te, non dovrai più nasconderti”, ha scritto la zia, aggiungendo di poter finalmente “mostrare il tuo volto e i tuoi occhi bellissimi”.