Nella stagione 2025/2026, per il Lecce, la prima svolta della stagione è arrivata dopo la sconfitta casalinga subita al quarto turno, contro il Cagliari. Nella prima giornata, la formazione salentina aveva pareggiato (0-0) a Genoa, con una condotta molto accorta. Poi erano arrivati due stop: al Via del Mare contro il Milan, per 2-0, ed a Bergamo contro l’Atalanta, per 4-1.
Così il match interno contro i sardi veniva visto dall’ambiente come l’occasione per riscattarsi. Ebbene, una volta in campo, l’inizio è stato quello giusto, in quanto al 5’, sfruttando un preciso cross dalla sinistra di Riccardo Sottil, Tiago Gabriel ha portato in vantaggio la squadra allenata da Eusebio Di Francesco. Ma si è trattato di un fuoco di paglia, in quanto il Lecce si è pian piano sciolto come neve al sole, con gli avversari capaci di imperversare, sulla propria fascia destra, soprattutto con Marco Palestra, e di pervenire prima al pareggio e poi al sorpasso, grazie ad una doppietta di Andrea Belotti. Pioggia di fischi per i salentini.
Dopo una settimana vissuta sulla graticola, però, i giallorossi si sono riscattati nella successiva sfida casalinga contro il Bologna, un 2-2 acciuffato in extremis dopo avere condotto per 1-0 ed essere stati ribaltati sull’1-2. Lo stadio che è venuto giù in pieno recupero, dopo la rete messa a segno da Francesco Camarda, di testa, sugli sviluppi di un corner. Nella gara contro i felsinei il Lecce si è ritrovato, cambiando qualcosa anche sul piano tattico. In seguito, pur con gli alti e bassi da mettere in preventivo, tanto più per una compagine destinata a lottare per salvarsi, Wladimiro Falcone e compagni hanno dimostrato quasi sempre la giusta mentalità ed una buona quadratura difensiva. Le pecche sono emerse nella fase di non possesso, nella quale ha sempre creato poco. Dopo avere pareggiato con il Bologna, tra l’altro, il Lecce ha espugnato il Tardini di Parma, dando un segnale di rilievo a tutto l’ambiente ed alle avversarie.










