"C'è un momento in cui la parola inefficienza non basta più e il ritardo amministrativo smette di essere un semplice disservizio e diventa una questione politica". Con queste parole Ismaele La Vardera, deputato regionale di Controcorrente, annuncia di aver depositato un’interpellanza rivolta al presidente della Regione, Renato Schifani, all’assessore e al dirigente generale dei Beni culturali, per fare "chiarezza sulle attività delle Soprintendenze siciliane".
Nel mirino dell’iniziativa c’è la gestione dell’istanza presentata nel maggio 2011 relativa a un immobile abusivo a Zingarello, riconducibile all’ex vicesindaco di Agrigento, Giovanni Crosta, che ne è erede. Un caso politico che ha visto alzare la tensione all'interno del movimento Controcorrente tra il sindaco Michele Sodano, che ha provato fino all'ultimo a difendere il suo vice, e l'ex iena. Ora La Vardera passa al contrattacco.
"La domanda è semplice - ha osservato il leader di Controcorrente - perché sono serviti 15 anni per dire di no? Non 15 giorni. Non 15 mesi. Quindici anni". La Vardera ipotizza "zona d'ombra" nei procedimenti, e richiama "il peso che l'inerzia amministrativa scarica sui cittadini". E ancora: "La burocrazia non può essere un martello per i cittadini e un cuscino per chi lavora negli uffici".








