Il miracolo dell’export lucano: Basilicata regina d’Italia con +29%. Le rilevazioni Istat del primo semestre 2026 sul commercio con l’estero.

Nel primo semestre del 2026 la Basilicata distrugge ogni record e si piazza sul gradino più alto d’Italia per tasso di crescita delle esportazioni, segnando un clamoroso incremento tendenziale del ventinove e cinquantaquattro per cento che stacca nettamente tutte le altre regioni della penisola. I numeri appena sfornati dall’Istat non lasciano spazio a interpretazioni burocratiche. Raccontano una spallata industriale che spinge il valore delle merci prodotte tra Potenza e Matera fino a quota 979,93 milioni di euro, a un passo dal muro psicologico del miliardo. Un anno fa, nello stesso arco temporale da gennaio a giugno, il tassametro del commercio estero lucano si era fermato a 756,43 milioni.

EXPORT: I NUMERI DEL RECORD DELLA BASILICATA E IL CONFRONTO CON LE ALTRE REGIONI

Lo scatto in avanti è nei fatti un terremoto salutare per un territorio troppo spesso relegato ai margini delle grandi direttrici economiche. Questa volta la Basilicata guarda tutti dall’alto, compresa quella Toscana che, pur correndo a un ritmo formidabile del ventitré e sette per cento, deve accontentarsi della medaglia d’argento nella classifica della crescita globale. Ovviamente l’onestà intellettuale impone di non confondere la velocità di accelerazione con i pesi massimi del mercato. La quota lucana sull’export nazionale resta piccola, attestandosi allo zero e ventinove per cento del totale italiano.