Il rilancio ha fatto il suo dovere: nell’ultimo giorno di apertura ordinaria, Poste Italiane ha ormai in tasca il 66,6% di Tim. Di fatto, ha raggiunto la soglia di efficacia alla quale aveva deciso di rinunciare al momento della modifica dell’offerta lo scorso lunedì sera: il balzo è stato davvero consistente ieri, con le adesioni arrivate al 58,2% delle azioni oggetto dell’offerta. Gli azionisti avevano cominciato ad apportare massicciamente i loro titoli già nella giornata di giovedì, prima dell’ondata di ieri: 635.897.378 azioni in un solo giorno. Ora il gruppo guidato da Matteo Del Fante avrà i numeri per portare avanti i suoi piani senza intoppi. I titoli delle due società hanno concluso la giornata di contrattazioni di ieri in rialzo (Tim a +1,8% a 7,62 euro e Poste a+1,9% a 26,06 euro), con l’offerta che si è portata leggermente a premio. Infatti, i soci della società di telecomunicazioni avranno per ogni azione 1,97 euro cash e un concambio azionario di 0,218 titoli di Poste per un valore complessivo di 7,65 euro. Chi ha aderito in questa prima fase, otterrà il pagamento il prossimo 18 settembre. Mentre i ritardatari che apporteranno i loro titoli nella prevista riapertura dal 21 al 25 settembre otterranno il pagamento il 2 ottobre. Nella giornata di ieri, anche l’amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola, si era mostrato fiducioso sulla buona riuscita dell’operazione: «Le accelerazioni sono negli ultimi giorni. Però non mettiamo il carro davanti ai buoi. Vediamo oggi (ieri, ndr) i risultati». Il consiglio d’amministrazionesi era già pronunciato favorevolmente circa il quantitativo dell’offerta e nei giorni finali dell’operazione, per spingere le adesioni, il top management aveva consegnato in blocco le proprie azioni. Lo stesso Labriola potrebbe in futuro rimanere alla guida della nuova Tim, che rimarrà una società a sé controllata da Poste e delistata dalla Borsa Italiana. Anche se la decisione sul prossimo timoniere verrà presa più avanti e dipenderà anche dalla scelta di Labriola, di fatto comunque i due management hanno già dimostrato una buon allineamento tra loro anche nel corso dell’Opas.