di
Francesco Bertolino
Il gruppo delle spedizioni arriva a una maggioranza sufficiente a controllare l’assemblea straordinaria. Ma può salire ancora: la finestra di adesioni sarà riaperta dal 21 al 25 settembre
Poste Italiane arriva al 66,63% di Tim. Venerdì 11 settembre si chiudeva la prima finestra di adesioni all’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa dal gruppo delle spedizioni sulla compagnia telefonica. Dopo il rilancio di 30 centesimi sono stati consegnati in totale 993,6 milioni di titoli di Tim, pari al 46,5% del capitale. Che, sommato al 20,1% che Poste già possedeva, portano l’azienda guidata Matteo Del Fante a detenere oltre due terzi di Tim, una maggioranza sufficiente a controllare anche l’assemblea straordinaria.
Il boom di adesioniNella sola seduta di venerdì le adesioni hanno superato il 30% del capitale. «Se guardate i precedenti è sempre così— aveva del resto detto il ceo di Tim, Pietro Labriola, che, come il resto del management, ha consegnato le sue azioni, ritenendo l’offerta di Poste «congrua» e sensata dal punto di vista industriale. «Le accelerazioni sono negli ultimi giorni — aveva aggiunto — ora la parola al mercato e vediamo cosa dice il mercato».










