| 12 Settembre 2026 08:02 |

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(Adnkronos) – E’ in programma questo fine settimana a Nuova Delhi il vertice Brics, 11 Paesi con maggior peso economico del Sud Globale, che sulla crisi del Golfo forse può iniziare a definire un’identità oltre la spinta a una governance economica alternativa all’Occidente su cui si è formato. La presenza di Emirati arabi uniti e Iran, su posizioni opposte nella guerra lanciata da Stati Uniti e Israele contro Teheran all’inizio dell’anno, mette alla prova, ma potrebbe anche essere occasione per un possibile salto di qualità politico.

La dichiarazione congiunta al vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) di Bishkek dello scorso primo settembre, un altro forum in cui Pechino gioca il ruolo di maggior peso, di cui è leader di fatto, e verso cui l’India ha mostrato un inedito interesse, ha aperto lo spiraglio a un linguaggio comune sulla crisi del Medio Oriente anche per i Brics che forse l’abilità diplomatica dell’ospite, il Premier indiano Narendra Modi e una eventuale versione attenuata della sua tradizionale “prudenza strategica”, renderà possibile adottare a Delhi.

Una dichiarazione congiunta al termine dei lavori, spiegano esperti di politica estera citati da Reuters, “difficilmente influenzerà il panorama geopolitico del momento ma dimostrerà, per esempio, che un forum di Paesi emergenti può essere unito contro politiche economiche debilitanti come le sanzioni occidentali”.