La scomparsa di Emma Bonino rappresenta una grande perdita, non soltanto sul piano personale, ma anche e soprattutto sul piano politico. Emma non è stata solo la donna che si è battuta per i diritti delle donne e per i diritti delle persone, per il principio della libertà, sempre e comunque, colei che ha incarnato la possibilità che la richiesta dei diritti potesse poi essere realizzata. Non è stata solo questo: è stata una politica, una donna che ha incarnato anche l'idea che la nostra vita personale abbia una valenza pubblica, cioè valga come esempio per tutti. Perché quando Emma diceva alle ragazze: “Andatevi a prendere quello che vi spetta”, non significava solo spronare le giovani a non avere un atteggiamento accondiscendente, remissivo o comunque di attesa: era proprio anche un sollecitare le nuove generazioni ad avere consapevolezza del fatto che che i diritti non sono mai acquisiti per sempre, non sono scritti sulla pietra. I diritti, una volta acquisiti, vanno tutelati, conservati. È quella che si potrebbe definire ‘la manutenzione della democrazia’: un'operazione indispensabile che abbiamo dimenticato e i fatti di questi ultimi anni, nell'epoca in cui viviamo, dimostrano ampiamente.Non è tanto l’attacco alla democrazia costituito dall’affermazione in Sassonia-Anhalt dell'ultradestra neonazista o comunque con tendenze sicuramente fuori dalla storia: è il fatto che noi, i contemporanei, non ci siamo resi conto che invece era necessario stare attenti, bisognava avere cura dei diritti conquistati. Questo è un messaggio per le prossime generazioni che spero di poter riuscire a trasmettere, come direttore di Radio Radicale, anche attraverso il nostro archivio, che contiene innumerevoli testimonianze di questo impegno di Emma Bonino. Dobbiamo continuare a pensare che i diritti, una volta conquistati, vanno tenuti in vita. Ed Emma Bonino in questo è stata una grandissima testimone, oltre che una grandissima guerriera. In questo momento, che per me è di grande tristezza e sofferenza, voglio ricordare quanto devo a Emma Bonino della mia vita personale, lavorativa, di quel che sono diventata anche come giornalista: le sono infinitamente grata per le esperienze che mi ha consentito di fare, seguendola nei suoi viaggi, nelle sue missioni internazionali, nelle sue battaglie internazionali. Una delle più importanti, in cui ho avuto il privilegio di seguirla, è stata quella contro le mutilazioni genitali femminili, ma se ne potrebbero citare tantissime. E penso che fino alla fine Emma Bonino abbia voluto comunicarci quanto sia importante il passaggio di testimone.Giovanna Reanda, direttrice di Radio Radicale
Cosa ha insegnato Emma Bonino alla nostra Radio Radicale
Quando la leader radicale diceva alle ragazze “andatevi a prendere quello che vi spetta” intendeva proprio sollecitare le nuove generazioni ad avere consapevolezza del fatto che che i diritti non sono mai acquisiti per sempre, non sono scritti sulla pietra











