Emma Bonino è morta oggi all’età di 78 anni. La storica leader radicale si è spenta dopo giorni di ricovero all’ospedale Santo Spirito di Roma e dopo il trasferimento, avvenuto ieri, in una struttura privata. "Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai - scrive in una nota Più Europa, di cui Bonino è stata presidente -. Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero”.Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948, la vita di Emma Bonino è stata spesa tutta per i diritti civili. La sua attività politica comincia negli anni Settanta nel Partito Radicale, al fianco di Marco Pannella, con le storiche battaglie l’aborto e per il divorzio. Nel 1976, a 28 anni, viene eletta per la prima volta alla Camera dei deputati.Da allora attraversa quasi mezzo secolo di politica italiana ed europea. Deputata, europarlamentare e commissaria europea, è stata vicepresidente del Senato e ministra del Commercio internazionale e delle Politiche europee nel secondo governo Prodi. Nel 2013 diventa ministra degli Esteri nel governo guidato da Enrico Letta.Ma è soprattutto nelle battaglie radicali che si concentra il suo impegno politico: contro la pena di morte, per i diritti delle donne, contro le mutilazioni genitali femminili, per la giustizia internazionale e per l'integrazione europea. Nel 2015 annuncia di avere un tumore al polmone. Nel 2018 torna in Senato con +Europa, dove resta fino al 2022. Continua poi l’attività politica anche dopo la mancata rielezione, fino alla candidatura alle elezioni europee del 2024.