Operai al lavoro (. Foto d’archivioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNei primi sette mesi del 2026 le Marche registrano 10.134 denunce di infortunio, 99 in più rispetto allo stesso periodo del 2025 (+0,99%). Il dato regionale presenta però andamenti differenti nelle province di Ascoli e Fermo. I dati sono contenuti nel ’Report infortuni e malattie professionali – periodo gennaio-luglio 2026’, elaborato sulla base della Banca Dati Inail e degli Open data. Ad Ascoli le denunce passano da 1.301 a 1.342. Il report indica una variazione del -3,06% (41 casi). Fermo, invece, sale da 781 a 826 denunce, con 45 casi oltre e un incremento del 5,8%.
Il dato sugli infortuni mortali mostra una diminuzione: nelle Marche i decessi scendono da 16 a 13. Ascoli passa da 3 a 1 caso, mentre Fermo scende da 3 a 1. A livello regionale, però, gli infortuni mortali in occasione di lavoro restano 11, invariati rispetto all’anno precedente. Il calo è determinato dagli incidenti in itinere, passati da 5 a 2. Sul totale regionale, 8.576 denunce riguardano infortuni in occasione di lavoro (+0,97%), mentre 1.558 sono avvenute in itinere (+1,10%).
Tra i settori, aumentano soprattutto sanità e assistenza sociale, con 649 casi contro 349 nel 2025 (+85,96%), mentre le costruzioni scendono da 913 a 881 (-3,50%). Per le malattie professionali l’aumento interessa soprattutto gli uomini, con 849 casi oltre (+24,24%). Crescono infatti le denunce di malattia professionale. Nelle Marche si passa da 4.892 a 5.882 casi, con 990 denunce oltre (+20,24%). Ascoli sale da 606 a 654 (+48, +7,92%), mentre Fermo passa da 581 a 739, con 158 casi oltre e un incremento del 27,19%. Nel Fermano la crescita è quindi nettamente superiore a quella del Piceno.






