Il primo semestre del 2026 consegna nelle Marche, secondo i dati dell’Inail, una crescita sia delle denunce di infortunio sia, soprattutto, delle malattie professionali. E tra le province che registrano gli incrementi più significativi ci sono Ascoli e Fermo.

Tra gennaio e giugno sono state complessivamente 8.569 le denunce di infortunio presentate nelle Marche, 97 in più rispetto alle 8.472 dello stesso periodo del 2025, con un aumento dell’1,13%. La crescita regionale è però più marcata nel Piceno, dove gli infortuni salgono del 4,50%, facendo di Ascoli la provincia marchigiana con l’incremento più consistente. Fermo segue con un +3,41%, mentre Ancona registra +1,95%. In calo Macerata (-0,61%) e Pesaro e Urbino (-0,97%).

A livello regionale aumentano dell’1,04% gli infortuni avvenuti in occasione di lavoro, mentre quelli in itinere crescono dell’1,67%. Significativo il dato relativo agli eventi con mezzi di trasporto, aumentati del 16,37%, e quello degli infortuni in itinere senza mezzo, che segnano un +24,05%.

Il quadro settoriale evidenzia alcune criticità rilevanti. La sanità e assistenza sociale registra un incremento del 78,45% degli infortuni, la riparazione e manutenzione di macchine del 52,78%, le attività professionali e tecniche del 28%, i prodotti in metallo del 13,10% e i trasporti dell’8,87%.