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Le province di Ascoli e Fermo fanno registrare nel primo quadrimestre del 2026 aumenti degli infortuni sul lavoro superiori alla...
Le province di Ascoli e Fermo fanno registrare nel primo quadrimestre del 2026 aumenti degli infortuni sul lavoro superiori alla media regionale. È quanto emerge dai dati Inail relativi al periodo gennaio-aprile, che nelle Marche segnalano una crescita delle denunce di infortunio del 2,76%, passate da 5.403 a 5.552. Ad Ascoli gli infortuni denunciati salgono da 664 a 702 (+5,72%), mentre a Fermo passano da 414 a 449 (+8,45%), l’incremento più elevato tra le province marchigiane. Crescono anche Macerata (+4,31%) e Ancona (+1,35%), mentre Pesaro-Urbino resta sostanzialmente stabile (+0,15%). A livello regionale aumentano sia gli incidenti avvenuti durante l’attività lavorativa (+2,91%) sia quelli in itinere (+1,83%). In forte crescita gli infortuni con mezzo di trasporto in occasione di lavoro, aumentati del 20,41%. Particolarmente significativo il dato delle malattie professionali. Nelle Marche le denunce passano da 2.595 a 3.078, con un incremento del 18,61%. Anche in questo caso il territorio meridionale della regione evidenzia aumenti rilevanti. A Fermo le tecnopatie crescono da 313 a 401 casi (+28,12%), il dato più alto delle Marche. Ad Ascoli Piceno si passa da 332 a 387 denunce (+16,57%). Incrementi si registrano anche a Pesaro-Urbino (+19,84%), Macerata (+18,23%) e Ancona (+13,56%). Le patologie più diffuse restano quelle osteomuscolari, che rappresentano la quota principale delle denunce e fanno segnare un aumento del 25,69%. In crescita anche le malattie del sistema nervoso e quelle dell’orecchio. Sul fronte degli infortuni mortali il numero delle vittime resta invariato a sei rispetto al 2025. Cambia però la distribuzione territoriale: tre decessi sono stati registrati ad Ancona e tre a Pesaro-Urbino, mentre Ascoli, Macerata e Fermo non hanno fatto registrare vittime nel periodo considerato.






