La crisi del tessile-moda continua a mettere sotto pressione le imprese e l’intera filiera. A Prato, dove la manifattura tessile rappresenta un patrimonio economico, professionale e culturale strategico, il momento è particolarmente delicato. Ma le difficoltà non riguardano solo il distretto pratese: segnali analoghi arrivano da diversi territori italiani e da altri comparti della moda.

È in questo scenario che Confartigianato Imprese Prato promuove un’assemblea della Federazione Moda, con l’obiettivo di fare il punto sulla situazione e, soprattutto, riportare il confronto sulle possibili soluzioni. "La situazione la conosciamo bene, non solo da quello che leggiamo sui giornali, ma soprattutto dal contatto quotidiano con le aziende – sottolinea il presidente della federazione Moda di Confartigianato Imprese Prato, Moreno Vignolini (foto) –. Le imprese sono preoccupate e in molti casi fortemente sotto pressione. Per questo vogliamo fare la nostra parte, cercando di individuare risposte concrete e interventi realmente praticabili".

Tra i temi già portati all’attenzione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dell’Inps c’è quello della cassa integrazione e, in particolare, della necessità di superare l’anticipo delle somme da parte delle aziende, che in una fase di forte tensione finanziaria rappresenta un ulteriore peso sulla liquidità delle imprese. "Stiamo verificando anche la possibilità di chiedere ulteriori misure a sostegno della liquidità – aggiunge Vignolini –. Oggi la situazione impone di insistere e di mettere sul tavolo proposte concrete".