Il tessuto economico ambia pelle. E mentre il terziario continua a crescere e le società di capitale aumentano, il manifatturiero continua a perdere pezzi, soprattutto nel cuore del sistema produttivo: il tessile. È una fotografia scattata dalla Camera di commercio di Pistoia-Prato relativi al primo trimestre del 2026, che raccontano un territorio ancora capace di reagire ma attraversato da trasformazioni profonde. A fine marzo le imprese attive nella provincia di Prato erano 29.470.
Nel complesso (tra Prato e Pistoia) il dato segna una lieve crescita dello 0,2%, una performance che resta superiore sia alla media regionale toscana (-0,6%) sia a quella nazionale (-0,9%). Prato mostra un incremento dello 0,7%, confermando ancora una volta una capacità di tenuta superiore rispetto ad altri territori manifatturieri. La crescita non riguarda tutte le forme imprenditoriali. A sostenere il sistema sono soprattutto le società di capitale, unico segmento in espansione. Nel pratese, al 31 marzo 2026, le imprese registrate sono 33.478, di cui 29.470 attive. L’88% del totale è operativo, mentre il 6,8% risulta inattivo o sospeso, il 3,3% in scioglimento o liquidazione e l’1,8% coinvolto in procedure concorsuali.









