Nel primo trimestre 2025 Prato cresce (+0,4%) spinta dai servizi avanzati, Pistoia è stabile (+0,0%) grazie a costruzioni e terziario.

Preoccupa la crisi del manifatturiero, in particolare del tessile pratese (-5,0%), ma la struttura imprenditoriale si rafforza con la crescita delle società di capitali.

E' la fotografia che emerge dai dati elaborati dalla Camera di commercio di Pistoia-Prato. Il tessuto imprenditoriale delle due province, si spiega in una nota, mostra segnali di resilienza nel primo trimestre del 2025, chiudendo con una variazione tendenziale aggregata leggermente positiva (+0,2%) e un totale di 56.237 imprese attive. Un risultato che, pur evidenziando dinamiche differenti tra i due territori, si conferma migliore sia della media regionale toscana (-0,5%) che di quella nazionale (-0,8%). L'andamento complessivo è sintesi di un modesto incremento in provincia di Prato (+0,4%) e di una sostanziale tenuta a Pistoia (+0,0%), delineando un quadro a luci e ombre con settori in forte trasformazione. "I dati di questo primo trimestre ci consegnano un'economia che dimostra una notevole capacità di adattamento - sottolinea Dalila Mazzi, presidente della Camera di commercio di Pistoia-Prato -. La tenuta complessiva e il dato migliore rispetto ai livelli regionale e nazionale sono segnali di resilienza importanti. Tuttavia, non possiamo ignorare le difficoltà, in particolare il perdurare della crisi che sta attraversando il settore tessile a Prato e il manifatturiero a Pistoia. Al contempo, la continua crescita dei servizi avanzati e, soprattutto, l'aumento costante delle società di capitali in entrambe le province, indicano una chiara evoluzione del nostro sistema verso modelli d'impresa più strutturati e resilienti".