"Desidero tornare sul dibattito riguardante le scelte urbanistiche e di politica abitativa partendo da una premessa: quello dell’altro giorno non era assolutamente uno “slogan” fine a sé stesso ma, al contrario, la sottolineatura di una necessità enorme che riguarda tutte le grandi città d’Europa". Parole del capogruppo del Pd in Regione ed aspirante candidato sindaco del centrosinistra Pierfrancesco Majorino (nella foto), che torna a replicare al sindaco Beppe Sala sulla sua frase sullo "stop alla lobby del cemento". Una dichiarazione che il primo cittadino ha bollato così: "Basta slogan. Peraltro la lobby del cemento è proprio scarsina, visto che a Milano il costruito negli ultimi 10 anni non è aumentato".

Majorino sottolinea: "Credo fortemente nella realizzazione di politiche pubbliche che mettano un freno allo strapotere dei fondi immobiliari il cui ruolo non si misura solo dall’incremento di sviluppo volumetrico, ma dall’aumento di valore degli immobili che gestiscono. Politiche che creino le condizioni per un’offerta di case per chi guadagna 1.500 euro al mese. E questo risultato si deve ottenere contenendo al massimo il consumo di suolo". E aggiunge: "Il Comune ha strumenti limitati. Regione e Governo stanno lasciando Milano sola e sono convinto che su questo le posizioni mie e di Sala non possano che coincidere. Peraltro ci sono proposte, dal mondo cooperativo e sindacale, che vanno nella direzione giusta. Bisogna fare un grande lavoro nel Pgt, una politica di innalzamento degli oneri d’urbanizzazione, di recupero dello scandalo, che riguarda la Regione, delle case pubbliche vuote, di gestione degli affitti brevi. È tempo di scelte coraggiose".