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Maurizio Giannattasio

L'ex assessore, oggi europarlamentare pd, torna sulla scena cittadina. Giura che la sua non è una candidatura a sindaco, che non ci sono le condizioni, ma lancia la sua ricetta

Parla dell’Europa, ma in realtà parla di Milano. Ed è quanto di più simile a un programma elettorale si possa immaginare. Pierfrancesco Maran dopo un anno a Bruxelles torna prepotentemente sulla scena cittadina. Giura che la sua non è una candidatura a sindaco, che non ci sono le condizioni, anche se per uno che «ha Milano tatuata addosso» sarebbe impossibile dire no. Tesse con pazienza la sua rete e giovedì sarà all’Arena Piola di via Lippi con l’ex sindaco di Bari, Antonio Decaro, per raccontare il suo primo anno da eurodeputato.

Vista da Bruxelles, come sta Milano?«Questi 15 anni hanno reso Milano una grande città internazionale e oggi ha i problemi delle grandi città: il costo delle case alto, la microcriminalità, la sostenibilità. Pensare che siano problemi tutti milanesi è fuorviante. È interessante vedere come vengono affrontati dalle altre città per capire cosa fare. Non bisogna tornare indietro, ma andare avanti e fare di più. Non solo attrarre, ma una strategia per consolidare la permanenza di chi ha scelto Milano».