HomeFermoCronacaI calzaturieri chiedono coraggio: "Difendiamo il Made in Marche"Sono 50 le aziende del distretto fermano che parteciperanno al Micam, presenza più contenuta rispetto al passato. Caranfa: "Servono selezione dei buyer e politiche di internazionalizzazione strutturate e continue".Andrea Caranfa, il segretario generale Cna Fermo e responsabile territoriale e regionale Cna FedermodaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa Cna Fermo guarda al prossimo Micam di Milano come un appuntamento decisivo per il futuro del distretto calzaturiero e chiede alle istituzioni scelte più coraggiose per sostenere le imprese in una fase ancora complessa. Sono circa 50 le aziende del distretto fermano che parteciperanno alla manifestazione, una presenza più contenuta rispetto agli anni passati e, secondo la confederazione, indicativa delle difficoltà del comparto. A pesare sono il rallentamento dell’export, la debolezza dei consumi interni e un quadro geopolitico che condiziona i mercati.
Per il presidente Cna Federmoda Fermo Paolo Mattiozzi ed il segretario generale Cna Fermo e responsabile territoriale e regionale Cna Federmoda Andrea Caranfa, il Micam non può essere considerato soltanto una vetrina, ma un momento concreto di confronto tra imprese e mercato. "I dati confermano la complessità del momento – afferma Mattiozzi –. Sono necessari: scelte coraggiose sul Made in Marche, selezione dei buyer e politiche di internazionalizzazione strutturate e continue". La richiesta è una fiera capace di favorire relazioni commerciali e intercettare una domanda qualificata.







