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Proenza Schouler torna alle origini. Lo fa intrecciando il presente della direzione creativa di Rachel Scott, alla sua seconda prova per il brand. Lo show si svolge nel building che per vent'anni è stato il Rubin museum of Himalayan art, ma prima era sede del womenswear store di Barneys, storico primo retailer del marchio. In scena un guardaroba attraversato da una nuova leggerezza e un senso deciso del colore, in total look o applicato per contrasti decisi di gialli, rossi, azzurri e verde petrolio, sferzato da un graffio animalier che da dettaglio sul bordo di una gonna al ginocchio o al centro di un top diventa stampa all over per un cappotto sagomato. Tra pelle nera, drappeggi, paillettes per la sera e soprabiti aerei in chiffon. Scott riedita una borsa d'archivio del 2008, la PS1, che viene proposta con una costruzione più rilassata grazie alla collaborazione con Reed Krakoff. Con un nuovo nome, Walker, che omaggia il primo studio di Proenza Schouler in Walker street ma anche il più vecchio e democratico modo di spostarsi a Manhattan, sarà acquistabile da gennaio.
Giada Cardo






