Proenza Schouler torna alle origini.

Lo fa intrecciando il presente della direzione creativa di Rachel Scott, alla sua seconda prova per il brand dopo il debutto di febbraio, con un luogo simbolo del suo passato scritto dai fondatori Jack McCollough e Lazaro Hernandez, oggi chiamati da Lvmh a guidare Loewe.

Lo show si svolge in quel building che oggi è il Rubin museum of Himalayan art, ma un tempo era sede del womenswear store di Barneys, storico primo retailer del marchio newyorkese.

Un luogo che nella mattinata di giovedì è tornato a vestirsi di moda, di quel mix inedito di daywear ed eveningwear immaginato da Scott (che continua anche a disegnare la sua label Diotima) per la spring-summer 2027 di Proenza Schouler.

Un guardaroba attraversato da una nuova leggerezza e un senso deciso del colore, con gialli, rossi, azzurri e verde petrolio anche in total look, sferzato da un graffio animalier che da dettaglio sul bordo di una gonna al ginocchio o al centro di un top diventa stampa all over per una cappotto sagomato.