HomeMilanoCronacaLuca Cremonesi, un coraggio da Guinness. In handbike sott’acqua a Melegnano per battere nuovi record: “Disabile non vuol dire più debole”Il 54enne, affetto da una tetraparesi spastica che gli causa anche difficoltà di parola, ha sconfitto pure i bulli che prendevano di mira la figlia e conosciuto Alex Zanardi. Oggi 12 settembre dovrà pedalare i 50 metri di lunghezza di una vasca olimpionicaLuca Cremonesi mentre si prepara per l’impresa che tenterà nella piscina di Melegnano aRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciE così, sul territorio, sono in tanti a fare il tifo per Luca, affetto da una tetraparesi spastica che gli causa anche difficoltà di parola. È stato un infortunio sul lavoro, ossia la caduta da un’impalcatura, a complicare la vita a Cremonesi, che comunque non si è perso d’animo e ha cercato, da subito, di reagire. Campione di handbike nella categoria "h1", “mio marito ha conosciuto anche Alex Zanardi – racconta la moglie, Gabriella Costo Lucco –. I due gareggiavano in categorie diverse, ma si sono incontrati più volte. “Dai, Luca, vedrai che ce la fai“, lo incitava Alex in occasione delle gare”.

Dal bullismo all’educazione

Insieme alla moglie, periodicamente Cremonesi incontra i ragazzi delle scuole, per sensibilizzarli al tema della disabilità. “Disabile non vuol dire più debole” è il titolo del progetto, da 12 anni in tour negli istituti lombardi. “Per l’anno scolastico 2026-2027 ci sono già 25 scuole prenotate – fa sapere Gabriella –. Lo spunto per questa iniziativa è arrivato quando la nostra primogenita Chiara, in quinta elementare, è stata oggetto di bullismo da parte di un gruppo di compagni che avevano preso a deriderla pesantemente, dopo aver saputo della disabilità di suo padre. La preside era intenzionata a far scattare una sospensione di qualche giorno, ma Luca ha proposto un’alternativa: in accordo con la scuola, si è presentato in classe e ha fatto provare ai ragazzi l’handbike. La disabilità non va necessariamente percepita come un limite”.