HomeLuccaCronacaFrancesco sfida lo Stretto a nuoto. La forza di superare ogni limite, oltre la malattia e con gli altriHa 17 anni e frequenta il Classico Machiavelli. Due anni fa seppe di avere il diabete 1, una forma cronica. “Ho già vinto grazie all’affetto di tutti quelli che mi circondano. Ma cercherò di farcela entro 50 minuti”La foto della conferenza stampa ieri alla diabetologia del Campo di MarteRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLucca, 4 settembre 2026 – Nuota da quando aveva due anni e mezzo, Francesco Andreuccetti. Oggi ne ha 17, frequenta il Liceo Classico Machiavelli, e da due anni deve fare i conti con una malattia cronica, il diabete 1. Un annuncio che è un macigno quando si tratta della vita di un ragazzo, ma lui ha saputo farne un’occasione di determinazione e riscatto. Così ieri mattina, tra qualche sorriso divertito che sembrava sfuggirgli per il fatto di essere oggetto di così tanta attenzione mediatica, all’ospedale Campo di Marte ha annunciato la sua impresa: l’8 settembre farà la traversata a nuoto dello Stretto di Messina.
L'iniziativa
L’iniziativa è stata presentata ufficialmente nella sede della struttura di Diabetologia di Lucca e Valle del Serchio dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, diretta dal dottor Alberto Di Carlo. Con Francesco, affiancato dalla madre, i medici dell’équipe della Diabetologia e dai rappresentanti dell’Associazione Lucchese Diabetici, tra questi anche l’ex sindaco Alessandro Tambellini che ha sottolineato il valore di non isolarsi e di far squadra con la comunità. “Sono allenato penso di potercela fare e questo è l’obiettivo principale – dice Francesco –. Se poi riuscissi a mettere a segno un tempo sotto i 50 minuti sarebbe il massimo. Ma dipenderà molto anche dalle correnti. Di sicuro in ogni bracciata porterò con me tutti quelli che mi sono stati sempre vicini. Avere un gruppo di amici è importante, avere persone che ti vogliono bene è fondamentale anche e soprattutto in questi frangenti. Quello che fa più male è sentirsi giudicati e esclusi, a me non è successo”.







