Gigio Donnarumma ha testimoniato di essere stato svegliato da un uomo che gli diceva "zitto!", e che poi lo ha colpito con un tirapugni a più riprese, prima di prendergli la testa e schiacciarla su un cuscino. Poi prese un coltello e glielo appoggiò sul torace, facendo un buco nella t-shirt e una ferita che gli fu poi suturata in ospedale con alcuni punti. Dopo l'esame delle immagini girate dalle videocamere e qualche riscontro nei giri della malavita, due primi sospetti furono individuati come i mandanti, 'Ganito' e 'Kiki', già in carcere, da dove organizzavano le mosse della banda. Il primo è conosciuto per una lunga serie di furti e sequestri, oltre che per una movimentata fuga lo scorso marzo dal carcere di Villepinte, vicino a Parigi. In aula è stato protagonista ieri e oggi di continue offese nei confronti dei poliziotti presenti e adibiti alla sua guardia ("qui fate i duri, in strada strisciate lungo i muri..."). Dieci anni chiesti per lui, nove per il suo amico 22enne Khyan, 'Kiki', anche lui in cella all'epoca dei fatti, ma mandante della rapina. Sei anni per Mokhtar D., uno degli esecutori, l'unico presente in aula.