Una rapina in casa: l’aggressione, le minacce con un coltello, i colpi subiti. E, proprio accanto a lui, la moglie – all’epoca non ancora sposata – incinta. È quello che è accaduto a Gigio Donnarumma durante un furto subito nella sua casa di Parigi ai tempi in cui giocava nel Psg. Un’esperienza terribile, di quelle che segnano per sempre le persone.
L’aggressione in casa a Donnarumma
Tutto era accaduto nella loro abitazione di Avenue Montaigne nella capitale francese nel 2023: tre uomini avevano fatto irruzione in casa di Gianluigi Donnarumma. Lui e la compagna ora moglie, Alessia Elefante, che all'epoca era incinta, sono stati svegliati dall’azione dei ladri: il portiere della Nazionale e del Manchester City ha raccontato in tribunale durante il processo che ha portato alla condanna dei tre responsabili, di essere stato colpito in faccia con una ghiera metallica, legato e minacciato con un coltello durante la rapina.
Un bottino da centinaia di migliaia di euro
Gli aggressori hanno rubato contanti, orologi di lusso, gioielli e chiavi di auto del valore di centinaia di migliaia. Tra i responsabili condannati, c’è anche Ilyas Kherbouch detto "Ganito”, evaso lo scorso marzo dal centro penitenziario di Villepinte con l'aiuto di falsi poliziotti. I dettagli della rapina sono emersi durante un'udienza di due giorni in un tribunale penale di Parigi, con le dichiarazioni rese da Donnarumma che hanno fatto emergere la violenza dell’aggressione subita.











