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Dopo sei mesi di indagini serrate sul giallo di Pietracatella, si profila una possibile svolta investigativa. Secondo quanto riferito dal giornalista Vincenzo Rubano, inviato di Dentro La Notizia, il programma condotto da Gianluigi Nuzzi su canale 5, gli inquirenti non avrebbero più alcun dubbio sul movente del duplice omicidio di Antonella di Ielsi e Sara Di Vita, mamma e figlia avvelenate con la ricina. “Il movente di questo duplice omicidio è passionale”, ha rivelato il cronista, precisando che ieri ci sarebbe stato un summit in Questura a Campobasso tra la procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, titolare dell’inchiesta, e la Squadra mobile diretta da Marco Graziano.

Giallo della ricina, la nuova pista: "Il killer voleva colpire Gianni Di Vita"

Le nuove audizioni

Le novità non sono finite. Questa mattina Laura Di Vita, cugina di Gianni Di Vita, marito di Antonella e papà di Sara, è stata convocata nuovamente in Questura come persona informata sui fatti. Si tratta della quarta audizione per la donna dall’avvio dell’inchiesta per duplice omicidio premeditato e aggravato dal mezzo venefico. L’audizione sarebbe durata tre ore, dalle 10 alle 13, al termine della quale Laura ha preferito non rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. L’ipotesi più probabile è che gli investigatori le abbiano chiesto conto di presunte incongruenze emerse durante il confronto tra Gianni Di Vita e un’amica di quest’ultimo. Ad ogni modo, circostanze che gli inquirenti hanno ritenuto necessario approfondire ulteriormente per fugare ogni eventuale dubbio sugli elementi emersi in questi mesi.