| 11 Settembre 2026 17:03 |
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(Adnkronos) –
Kefir superfood o ennesima mania del momento? “Negli ultimi anni sembra che sia diventato la soluzione per tutto: microbiota, intestino, infiammazione, glicemia, difese immunitarie. Ma cosa dice davvero la scienza?”. Prova a fare chiarezza sugli studi Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova. “Il kefir è semplicemente un latte fermentato, ricco di batteri e lieviti – evidenzia in un post social – Ed è sicuramente un alimento interessante”, ma “miracoli no”, precisa l’esperto, avvertendo che, come sempre, “alla fine probabilmente conta molto di più il quadro generale: alimentazione varia, fibre, frutta e verdura, legumi, attività fisica e stile di vita”.
“Le prove nell’uomo suggeriscono”, per quanto riguarda il microbiota intestinale, che il kefir “può modificarne in parte la composizione, ma gli studi umani sono ancora pochi e molto eterogenei”. Sul fronte della glicemia/insulino-resistenza, “c’è un segnale interessante – spiega l’infettivologo – Una metanalisi del 2025 su 24 studi interventistici ha trovato una riduzione della glicemia a digiuno, ma bassa evidenza”, precisa. Su “colesterolo e peso bisogna ridimensionare”. Sui “disturbi gastrointestinali non abbiamo prove sufficienti per dire che il kefir ‘riequilibra l’intestino’ in modo generale. Digestione del lattosio: essendo fermentato, può essere meglio tollerato del latte da alcune persone. Una revisione sistematica degli studi randomizzati sul kefir ha incluso 16 studi e ha concluso che le prove erano ancora insufficienti per raccomandarlo come trattamento o prevenzione di specifiche condizioni”.







