via Imagoeconomica
A distanza di alcuni mesi dall’annuncio dell’acquisizione di Gn Hearing, il mercato guarda con crescente favore alla strategia perseguita da Amplifon, azienda italiana leader mondiale nelle cure dell’udito. Se inizialmente l’attenzione degli investitori si era concentrata soprattutto sulla dimensione finanziaria di un’operazione senza precedenti nella storia del gruppo, dopo il successo dell’aumento di capitale del maggio scorso diversi analisti hanno progressivamente evidenziato il potenziale industriale e strategico della combinazione.
L’ultimo segnale in ordine di tempo è arrivato dagli esperti di Morgan Stanley, che hanno fissato per le azioni Amplifon un prezzo obiettivo di 14,9 euro con valutazione “overweight”. Tale giudizio si aggiunge alle valutazioni già espresse nelle ultime settimane da Citi (raccomandazione buy con target price 16,50), J.P. Morgan (overweight, target 16,70) e Intermonte (outperform con target price a 16).
Pur con sensibilità e approcci differenti, le principali case d’investimento convergono su un elemento comune: l’acquisizione di Gn Hearing offre ad Amplifon la possibilità di creare valore in un settore che sta attraversando una fase di profonda trasformazione tecnologica. E potrebbe rappresentare la svolta per le azioni che nell’ultimo anno hanno perso il 25% a Piazza Affari.






