Firenze, 11 settembre 2026 – Una traversata in barca a vela per misurarsi con il vento, il mare, l’equilibrio e, soprattutto, con i propri limiti. È stata una prima volta per quattro persone con malattia di Parkinson e, insieme a loro, anche per alcuni dei professionisti che ogni giorno le seguono negli ambulatori dell’Azienda Usl Toscana centro e a Casa Parkinson Canova. Su una barca di 16 metri, l’equipaggio ha navigato da Piombino all’isola d’Elba, affrontando così per una settimana un’esperienza lontana dai consueti spazi della cura.
Una settimana tra mare e terra
I pazienti, provenienti dagli ambulatori dell’Azienda e da Casa Parkinson Canova, hanno soggiornato a Rio Marina. Le giornate sono state scandite dal corso di vela: imparare i nodi, riconoscere i venti, conoscere le andature e capire come governare un’imbarcazione.
Poi tutti di nuovo in mare, per le escursioni lungo l’isola e per mettere in pratica quanto appreso. La sera, invece, la cena tutti insieme, per condividere non soltanto l’esperienza della giornata ma anche quella che è diventata una vera e propria vita di bordo.
A comporre l’equipaggio due skipper, quattro pazienti, due caregiver, l’infermiere dell’ospedale Santo Stefano di Prato Alessio Cammelli, la psicologa Carlotta Tenerini e tre neurologi: Lorenzo Kiferle della Neurologia di Prato, Paola Vanni della Neurologia del Santa Maria Annunziata e Sara Giannoni della Neurologia di Empoli. I tre medici lavorano anche per Casa Parkinson.






